ALASSIO - SCUOLA MEDIA STATALE

Vai ai contenuti

Menu principale:

ALASSIO

 
 

Rassegna Musicale - Alassio (IM)


"QUESTA E' LA MIA SCUOLA"

E' qualche giorno che il sentimento che continuo a percepire è la GRATITUDINE.
Dopo Carmagnola e il grande Concerto al teatro "La Fabbrica" di Villadossola non so spiegare bene il perchè ma sento il cuore pieno di una contentezza particolare.

Ho scolpiti in me gli attimi in cui il palcoscenico è stato svelato.
Il maestro Gori, le luci che si spengono, il sipario che si apre.
Ed è apparso lo spettacolo: la nostra orchestra.

Mi vengono ancora gli occhi lucidi.

Duecento ragazzini con la polo rossa e bianca con, al loro fianco, una squadra di infaticabili docenti pronti a sistemare, correggere e richiamare l'attenzione sull'istante presente.

Io ero tra il pubblico accanto all'amica ormai in pensione prof.ssa Laura Orsi.

Ero tra il pubblico ma percepivo qualcosa di particolare. Come di adrenalina prima di un esame.

Ieri la gita ad Alassio. Non potevo non andarci.
La mia presenza è stata pressoché inutile: non insegno strumento, non so montare un palco... "Al massimo porto da bere al direttore" mi son detto.

Non servivo... Eppure non potevo non esserci.

Durante l'esibizione dei miei ragazzi stavo svenendo dal caldo. Eppure non volevo andare via.
Presenti anche la preside, le colleghe in pensione e tante famiglie che hanno lasciato la terra ossolana per l'occasione.

"Come sta andando?" - arriva  l'sms dal prof. Carnovale rimasto a casa (qualcuno doveva pur rimanere a far lezione a scuola!!)

Poi l'illuminazione.

Adesso sì che capisco.
Adesso so perchè sento qualcosa di particolare ogni volta che l'orchestra suona.

Sento MIA la scuola.

E' qualcosa di miracoloso sentirsi parte di qualcosa.

Si chiama APPARTENENZA quella particolare sensazione che, come cantava Giorgio Gaber, fa avere gli altri dentro di sé.

Io mi sento della Scuola Media Statale di Domodossola: la sento mia.
Mi muovo con una naturalezza lieta ogni volta che varco il cancello di scuola.
La fatica del lavoro si trasforma ogni volta in qualcosa di più grande.

Attorno a me vedo tante persone così.

"La nostra orchestra è proprio brava" - ho sentito da una mamma tra il pubblico.
"Ed ora la nostra preside porterà il saluto a nome di tutti" - ha detto Gori prima dell'esibizione.
"Sto proprio bene nella mia scuola" mi ha detto l'alunno Nicolò l'altro giorno.

Sentirsi parte.
Appartenere.

Questo è l'inizio di una nuova umanità.

Questo è l'inizio della possibilità di una società nuova, più umana!

Al termine dell'esibizione c'è stata la possibilità di un'oretta libera per un gelato.
"Andate dove volete ma... Mi raccomando... Nessun bagno nel mare!" avevo detto.
Quasi tutti i ragazzi-musicisti si sono dileguati nella viuzza di Alassio.

Avvertito da una collega sono andato in spiaggia e li ho trovati tutti "a mollo" nel mare.
Chi in mutande e chi vestito.
Matti. Completamente matti.

Una mamma faceva foto. Un'altra mi guardava perplessa.
Non potevo lasciarli andare al largo. Troppo pericoloso.

Li ho fatti uscire e si sono asciugati ognuno come poteva.

Non sono riuscito a sgridarli: erano troppo belli.
Ragazzi vivi... con i capelli bagnati e senza cellulare in mano.
Felici di aver fatto una marachella divertente.

Sul pullman di ritorno molti si aspettavano un rimprovero generale.
La vice preside Antonella Marcuzzi ha detto al microfono: "Siete incoscienti... Ma vi invidio: l'avrei fatto anche io!" Ed è scoppiata un'ovazione.

Che bella la mia Scuola Media Statale di Domodossola!

Prof. Lucio

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu